U Municeddrhu o Scazzamurreddrhu

U Municeddrhu o Scazzamurreddrhu

Ottobre 3, 2018 0 Di Cav. Franco Cazzato
U Municeddrhu  è  un folletto o gnomo che dir si voglia alto una spanna e mezzo con la pancia gonfia,un cappello largo,pizzuto,e cadente all’ingiù che la notte siede sul petto degli uomini e delle donne presi di mira.
Quando si parla di oppressione e di soffocamento nel sonno è appunto u Municeddrhu che “carca” cioè preme con le mani sul torace provocando un senso di soffocamento, a volte fino alla morte.
Fa parte della sua natura anche il fatto di essere ladro e dispettoso.
Frequenti infatti sono gli episodi che vedono protagonisti i municeddrhi.
Si narra di contadini che hanno trovato il crine dei loro cavalli intrecciato in modo tale da tenerli occupati a lungo nel tentativo di scioglierlo, e, la mattina dopo trovarsi nella medesima condizione, solo per puro diletto del Municeddrhu.
Oppure di massari che trovavano i loro buoi durante la notte intenti a pascolare portati dal Municeddrhu, e lasciati li per non suscitare le sue ire.
Oggetti che spariscono in casa, oppure accadimenti non altrimenti spiegabili sono da sempre a lui attribuiti.
Ma a volte porta anche in dono al malcapitato un premio in danaro, sempre con la sua ambiguità che lo contraddistingue.
La diceria popolare vuole che quando ci si sveglia di notte a causa del Municeddrhu bisogna rispondere alla domanda che lui ci pone :”Ci boi sordi o mazzate?” (Letteralmente : “Cosa vuoi soldi o botte?”).
Nel qual caso si risponda :”Sordi!” Lui continuerà a soffocarci.
Se per caso si rispondesse:”Mazzate!”; lui ci ricoprirebbe d’oro.
Famosa è la storia di una donna che lo vedeva apparire nel secchio, e alla sua rischiesta di un premio in denaro, scatenava la funestà del municeddrhu.
Tantissime sono le leggende che lo accompagnano e ne precedono la fama.
In questo articolo si parla come se il Municeddrhu esistesse davvero; infatti ogni Salentino crede nella sua esistenza.