San Rocco

San Rocco

Ottobre 3, 2018 0 Di Cav. Franco Cazzato

Rocco nasce negli anni che vanno dal 1345 al 1350 a Montpellier un paese della Francia meridionale da una famiglia nobile, quando la madre era gia avanti negli anni.

Gia dalla nascita si nota in lui qualcosa di soprannaturale, sul petto del neonato vi è una croce vermiglia.

Rocco cresce in una famiglia cristiana forte nei valori e nella preghiera,propensa alle opere di carità.

La morte dei genitori avvenuta durante la sua adolescenza ne cambia l”esistenza.

Lascia le sue ricchezze ai poveri,indossa l”abito del pellegrino,impugna il bordone e intraprende il viaggio verso la città eterna per pregare sulle tombe degli Apostoli.

Durante il cammino,presso Viterbo,pare che un epidemia di peste lo induca a fermarsi e a occuparsi degli ammalati abbandonati anche dai familiari.

Giunto a Roma, rimane per tre anni passando nei vari ospedali ad occuparsi degli bisognosi.

Alcune ricerche lo vedono nelle città di Forlì,Bologna,Ferrara e Rimini dove si prese cura degli appestati e nel suo viaggio di ritorno a Montpellier si fermò a Piacenza anche qui occupandosi dei malati (questo soggiorno è documentato in tutte le biografie).

Vivendo a stretto contatto con l’epidemia, viene contagiato dalla peste e per questo decide di rifugiarsi fuori dal centro abitato per morire in solitudine.

Abbandonatosi in una misera capanna si dice ricevesse quotidianamente la visita di un cane che portandoli una pagnotta al giorno avrebbe attirato l’attenzione del proprietario del terreno,il nobile Gottardo Pollastrelli.

Questi, incuriosito dal fatto che un cane con del pane in bocca passasse tutti i giorni nei pressi del suo castello, l’avrebbe seguito fino alla capanna, venendo quindi a conoscenza dell’ammalato dandone soccorso e curandolo.

Comunque intorno alla vita del Santo non vi sono dei dati certi solo ipotesi prive di fondamenta.

Probabilmente durante il viaggio di ritorno verso Montpellier, il giovane Pellegrino si trova coinvolto in una guerra nel ducato di Milano, ispirata dal Papa Urbano V, e arrestato come persona sospetta dal sovrintendente militare (Beccaria) della famiglia Visconti.

Rinchiuso nel carcere di Voghera vi resterà per 5 anni poichè non rivelava la sua identità ed era quindi considerato una spia.

Muore il 16 agosto tra il 1378 e il 1379 a Voghera.

Il Pellegrino dalla virtù taumaturgiche, e la Santità di vita viene canonizzato da Papa Urbano VIII.

E” venerato in diverse località la sua festa ricorre il 16 agosto.