MITO TARANTA

MITO TARANTA

ottobre 4, 2018 0 Di Cav. Franco Cazzato

Il mito è un immagine che offre la coesione tra le genti e da l’impulso ad

un gruppo per mettere in gioco le sue forze, un incitamento fanatico ad una

devozione cieca.

Nella sua etimologia parlarne volutamente ha una sua origine

iniziatica,( dal greco mythos,racconto) che partendo da un evento primordiale

si lega poi ad una fase religiosa.

La patologia della taranta, è una coscienza

alienata, prodotta da isterismo che un tempo credenze popolari attribuivano

al morso della “Lycosa tarentula” un aracnide comunemente detto Taranta.

Realmente il morso di questo ragno puo essere causa di alcuni effetti, quali

vertigini,stati d’ ansia ecc.

Questo fenomeno manifesto soprattutto nelle zone

Leccesi volgarmente chiamato ballo di san Vito, consiste in una serie di mimiche

facciali e movimenti troppo goffi da gestire in una danza, poichè la danza

che invece si viene a creare è saltellante e con larghi movimenti delle braccia

(corea appunto derivante dal greco choreira che significa danza).

Recenti studi hanno dimostrato che tale fenomeno sia provocato da un virus ancora sconosciuto

che pare possa penetrare attraverso denti cariati, tonsille infiammate ecc.

e vada ad insinuarsi e ledere i centri nervosi-motori della base cerebrale.

Sintomi di tale patologia sono convulsioni, movimenti disordinati del tronco

e smorfie facciali.

La medicina popolare spingeva l’ammalato ad una danza sfrenata,accompagnata

da un incalzante ritmo di tamburelli, finchè il paziente che, nella danza imitava

i gesti della tarantola, si dimenava sino allo stremo delle forze. Questa psicosi

si ripeteva ogni anno in occasione di alcune feste patronali in onore di San

Vito e San Paolo.