La Cuccuascia

La Cuccuascia

ottobre 4, 2018 0 Di Cav. Franco Cazzato

La civetta
Nella leggenda, i racconti di bambini e animali sono numerosi.

In tutti i paesi del mondo, animali cattivi tipo capuccetto rosso, Romolo e Remo con la
Lupa, draghi mangiatori di fanciulli ed in ordine di tempo, riportato dalla cronaca di diverse testate
giornalistiche di tutto il mondo, un bambino di nome Berci che venne allevato da due cani.

Ora in un certo qualmodo, perchè non parlare della “Cuccuascia”(Civetta),
un animale che per certi versi è stato messo nel dimenticatoio, ma noi del “Sud”
sappiamo bene quanto ha significato nell’immaginario collettivo ritenendolo
ingiustamente un animale portatore di sventure,di lutti e rovine,soprattutto
quando non c’era ancora in uso la televisione.

E’ un’animale che predilige ambienti piu disparati,
nei centri abitati,torri,arcate dei portici e soffitte e si nutre all’alba ed al tramonto….

…..Ero ancora un ragazzino e vivevo con la mia famiglia in un paese della
Puglia.
Il sole ormai era tramontato da poche ore,quando sentimmo bussare alla
porta di casa.Era una donna anziana che avvertì mia madre dell’avvenuto
decesso di una nostra conoscente.
La persona deceduta abitava dalla parte opposta del paese, quindi per arrivare bisognava attraversare
l’intero centro abitato.
Mio padre,da poco rientrato,si infilò il cappotto si avvolse la sciarpa intorno al collo e si diresse
verso l’abitazione della defunta,
per porgere il cordoglio alla famiglia,
Uscito di casa, quando ormai era buio, notò una civetta posata sui fili
della palificazione elettrica, dapprima non ci fece caso ma, man mano che camminava per la sua strada,
la civetta continuava a seguirlo anzi a precederlo,con la testa rivolta verso di lui.
Alquanto frastornato cercò di allungare il passo,avviluppandosi nella
sciarpa e notò che il rapace continuava a fissarlo e a seguirlo.
Giunto nei pressi dell’abitazione della defunta,l’animale si adagiò
sul cornicione della casa,in attesa del suo arrivo.
Alquanto sconcertato e fermamente convinto che la civetta avesse a
che fare con la morte, entrò in casa salutò tutti i condolenti e vi rimase
per circa un ora.
Ormai non ci pensava piu, ma appena uscito,con enorme sorpresa la civetta continuò a seguirlo sulla strada,
finchè non arrivò nuovamente a casa nostra.
Noi che nel frattempo stavamo attendendo il suo ritorno,quando aprì
la porta notammo mio padre pallido in volto,tremante,e quasi ansimando
raccontò l’episodio a mia madre.
Dai tempi piu antichi,nell’immaginario delle persone la civetta è stata sempre considerata un rapace notturno
associato alla morte ed alla rigenerazione, anche se a dire il vero esistono delle strane coincidenze.
I ricordi dell’infanzia ed i profumi di una semplice giornata in casa
esaltano la mia malinconia che ho di te Papà come sono triste all’idea di
non averti abbracciato in quella circostanza per infonderti coraggio.
Forse la cuccuascia aveva solo fame.

Era solo un mito.