IL PATTO CON IL DIAVOLO

IL PATTO CON IL DIAVOLO

ottobre 4, 2018 0 Di Cav. Franco Cazzato

Si narra che nel comune di Ruffano e precisamente nel castello Brancaccio tanti anni orsono viveva un Principe, il quale aveva fatto un patto col Diavolo, e che ogni suo desiderio veniva esaudito.

Gli abitanti dell’epoca increduli ed impauriti si domandavano come facesse il
Principe ad impartire gli ordini e a farsi ubbidire.

L’episodio piu eclatante fu quello secondo il quale il principe
stava facendo costruire, partendo dal castello, un grande canale che
doveva arrivare fino a Tricase Porto e precisamente al canale del
Rio per portare fino a Ruffano il mare.

I lavori erano iniziati tant ‘è vero che il canale arrivava gia
alle porte della frazione di Torrepaduli.

Alcuni temerari, notte tempo, ben celati per non farsi riconoscere si
introdussero all’ interno del castello e riuscirono a penetrare nelle
stanze del Principe.

Dopo una lunga attesa arrivò il Nobile, il quale dopo aver prelevato
un grosso libro dall’interno di un baule lo aprì e ordinò al Diavolo le modalità
della costruzione del canale.

Si sentÏ una voce cupa e cavernosa che
alle parole del Principe, rispose:

”Esaudirò quello che comandi”.

Gli intrusi aspettarono che il Principe si allontanasse e prelevarono
il libro che era stato appena deposto.

Lo aprirono e comandarono al Diavolo di fare delle “torte d’acqua e delle sarcine de rena”.(torte
d’acqua e fascine di sabbia)

Il “povero Diavolo” dopo aver recitato la solita frase:”Esaudirò…) si mise subito al lavoro ma l’immane fatica
lo distrusse in quanto non riuscì a realizzare le torte di acqua ne
tantomeno le fascine di sabbia.

A questo punto ,tanto era lo sforzo del diavolo, nel vano tantativo di realizzare cio che gli era stato ordina
to che il libro prese fuoco.