ANCORA L’UOMO NERO

ANCORA L’UOMO NERO

ottobre 4, 2018 0 Di Cav. Franco Cazzato

Per parlare di questo personaggio, mi devo rifare alle fobie che hanno accompagnato la mia infanzia.

Quando nelle serate autunnali, l’orizzonte si illuminava di rossi bagliori che preannunciavano un temporale,
mia madre soleva dire, che quella luce rossa altro non era che la lingua di un enorme uomo nero al di là del
buio, che, dopo aver mangiato una quantità di bambini passava la sua lingua di fuoco sulle labbra per meglio
assaporare la tenera carne.

Allora non era come oggi, non si usciva in auto e quando ogni
sera la famiglia andava a piedi a far visita ai nonni, rincasando, durante le fredde serate, noi piccoli stavamo
stretti sotto i cappotti dei genitori perchè avevamo paura.

Gli adulti, ci facevano notare quella lingua di fuoco dell’uomo neroe noi ci stringevamo ancora di piu ai lori cappotti ed allo stesso tempo aumentavamo  il passo per arrivare prima ein sicurezza a casa.

Questo spauracchio andava bene ai genitori quando il tempo era brutto, ma c’era anche un’altro MAUMAU per
le serate calme.

Ebbene, l’enorme uomo nero prendeva altre sembianze, e tutte le ombre proiettate da qualsiasi
fonte luminosa erano tanti MAUMAU armati di coltellacci pronti a sbucare da qualsiasi angolo pur di pren-
dere della tenera carne.

Anche le varie forme che le nuvole spinte dal vento potevano assumere delle forme che i gran
di associavano a enormi omoni che vagavano intorno alla luce della luna all’affannosa ricerca di teneri bam-
binelli.
E non parliamo poi delle paure legate alla luna ed al lupo mannaro……………………ma questa è
un’altra storia.